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MARCO GRISOLIA
| COLLEZIONE SPRING – SUMMER 17 |
Il panorama visuale contemporaneo raccontato attraverso 7 storie sulla condizione degenerativa prodotta dall’essere umano, interpretate secondo la tecnica del collage, diventa il codice di lettura della nuova collezione Primavera Estate 2017 di Marco Grisolia.
“7 storie visive realizzate con la tecnica del collage: in ognuno di esso ho catturato le azioni e le condizioni di degenerazione prodotte dalla mano dell’uomo. Forse è solo un modo per esorcizzare tutte le vibrazioni negative che sento attorno a me giorno dopo giorno, quando cammino per strada in città o guardando la TV; spero sicuramente in un futuro migliore, sono esausto di vivere in questo stato mortificante di continua emergenza”.
I WANTED TO STAY, I AM WHAT I AM, DEGREES OF DEGRADATION, IT’ S TOO HARD FOR ME, OWNERS OF NOWHERE, crISIS e I WANNA BE PERFECT sono manifesti, reazioni al sentire personale e intimo del designer.La violenza, il rispetto dei generi,
il degrado ecologico, la fragilità interiore, lo sfruttamento delle risorse e dei popoli, il desiderio incessante di apparire, decodificati attraverso i media o per contatto diretto, diventano terreno quotidiano di costruzione del reale, un tessuto disarmonico accresciuto dalla distrazione comune, qui esorcizzato attraverso l’attribuzione dell’immagine.
Un narrazione sintetica che diventa potente metafora espressiva su maxi t-shirt in cotone, dress in georgette goffrata, longdress e felpe in ciniglia e cupro, dove il taglio a vivo, crudo e duro si contrappone ad una palette cromatica vivida nei rosa, avorio, azzurro diventando più luminosa nei rossi, ocra e turchesi.

 

MARCO GRISOLIA
| COLLECTION SPRING – SUMMER 17 |
The new Spring/Summer 2017 Collection by Marco Grisolia is a visual collage interpretation of the contemporary scene through 7 tales about the degenerative condition of the human being.
” 7 visual moments achieved with the collage technique: in each one of them I captured the harmful actions and degenerative conditions produced by mankind. It may be simply my way of exorcise all the negative vibes that I feel constantly surrounding me, whether walking in the street or even watching TV; I certainly wish for a better future, I feel exhausted by living in this mortifying and constant emergency status.”
I WANTED TO STAY, I AM WHAT I AM, DEGREES OF DEGRADATION, IT’S TOO HARD FOR ME, OWNERS OF NOWHERE, CRISIS and I WANNA BE PERFECT are manifestations, reactions based on the designer’s own intimate feelings. Violence, gender respect, ecological degradation, spiritual fragility, population and resources exploitation, the constant superficial desire of appearing, decoded through media outlets or direct contact, become the foundation of our reality, a disharmonious act fueled by common distraction, here healed through the image.
A synthetic tale that becomes a powerful metaphor when expressed on cotton maxishirts, embossed georgette dresses, chenille and cupro maxi-dresses and sweaters where the neat and raw cuts make a contrast with vivid chromatic palette of pink, avery, light blue, later becoming brighter with red, ochre and turquoise.